Il Papa e il canto di ringraziamento dopo la comunione

Non solo la monumentale polifonia. Da alcuni mesi, durante le sante Messe presiedute da papa Benedetto XVI, terminata la Comunione accompagnata dal canto dell‘Antiphona propria e prima dell’Orazione, la Cappella musicale pontificia esegue un canto eucaristico. Tutta l’Assemblea è chiamata a partecipare, cantando o ascoltando in silenzio. I brani scelti per accompagnare questo momento di ringraziamento sono tra i più semplici del repertorio gregoriano. Melodie e testi latini di insuperata bellezza che da sempre confortano il cuore del popolo cristiano. Fra gli altri canti, piace ricordare Iesu dulcis memoria, Adoro te, devote e Ave verum corpus.
L’esecuzione di un canto “dopo la Comunione” è prevista nell’Ordinamento generale del Messale romano (le “istruzioni” per ben celebrare la santa Messa), ma, a quanto pare, solo da poco tempo è stata introdotta nelle celebrazioni pontificie. Facile immaginare che ciò faccia seguito ad un’esplicita richiesta del Santo Padre che, anche con l’esempio e attraverso piccoli gesti come questo, guida la Chiesa di Cristo.