Il Papa: come bambini accanto alla Madre, accogliamo le novità suscitate dallo Spirito Santo

Essere cristiano «non significa fare cose, ma lasciarsi rinnovare dallo Spirito Santo o, per usare le parole di Gesù, diventare vino nuovo». Così Papa Francesco nella Messa del 6 luglio in Casa Santa Marta. La novità del Vangelo, ha proseguito il Pontefice, è «una novità, ma nella stessa legge che viene nella storia della Salvezza», una novità che «va oltre noi», ci rinnova e «rinnova le strutture»: «Nella vita cristiana, anche nella vita della Chiesa, ci sono strutture antiche, strutture caduche: è necessario rinnovarle! E la Chiesa […] sempre si lascia rinnovare secondo i luoghi, i tempi e le persone […] Dal primo momento, ricordiamo la prima lotta teologica: per diventare cristiano è necessario fare tutta la pratica giudaica o no? No! Hanno detto di no! I gentili possono entrare come sono: gentili. Entrare in Chiesa e ricevere il Battesimo […]. E così la Chiesa sempre è andata avanti, lasciando allo Spirito Santo che rinnovi queste strutture, strutture di chiese […] Non avere paura della novità del Vangelo! Non avere paura della novità che lo Spirito Santo fa in noi! Non avere paura del rinnovamento delle strutture!». Il cristiano, ha ricordato, è un uomo libero «con quella libertà» che ci dà Gesù, «Lo porta avanti lo Spirito Santo». Concludendo, ha quindi ricordato che il giorno di Pentecoste assieme ai discepoli c’era la Madonna: «E dov’è la madre, i bambini sono sicuri! Tutti! Chiediamo la grazia di non aver paura della novità del Vangelo, […] del rinnovamento che fa lo Spirito Santo, di non aver paura di lasciar cadere le strutture caduche, che ci imprigionano. Se abbiamo paura, sappiamo che è con noi la Madre e come i bambini con un po’ di paura, andiamo da Lei e Lei – come dice la più antica antifona – “ci custodisce col suo manto, con la sua protezione di madre”».